Il frantoio ipogeo nelle tradizioni salentine

Il frantoio ipogeo nelle tradizioni salentine

Cultura e tradizioni salentine: Il frantoio ipogeo

La Puglia, ed in particolare il Salento, si distingue dalle altre regioni per la sua vasta zona verde con i suoi grandi alberi di ulivo secolari. Da qui la grande produzione di olio extra vergine di oliva e la costruzione, in passato, del frantoio ipogeo, all’interno di stanze sotterranee scavate nella roccia. Si sceglieva di costruire sotto terra per spendere meno soldi di manodopera ma anche per essere maggiormente riparati dalle intemperie. Questo sistema insieme alle lampade ad olio o candele sempre accese, consentiva di mantenere una temperatura costante adatta per la fermentazione delle olive.

In molti dei frantoi ipogei presenti nel Salento è ancora possibile vedere il torchio di legno con una grande macina di pietra e tutto il meccanismo a cui veniva legato un mulo. L’animale girava in tondo, facendo ruotare la macina che spremeva le olive. L’olio che si ricavava veniva raccolto dentro a delle grandi vasche da cui poi veniva prelevato e diviso in recipienti scavati a terra.

La produzione dell’olio era un lavoro molto pesante: si iniziava la mattina presto con la raccolta delle olive, spesso con il freddo visto che la raccolta avviene a partire da ottobre/novembre. Poi i contadini spostavano il raccolto nel frantoio ipogeo dove avveniva la spremitura che andava avanti anche per tutta la notte.

Con il tempo il frantoio ipogeo è stato dismesso e sostituito, a partire dal 1700 dai primi frantoi ad edificio.

Oggi queste strutture sono ancora visitabili e in alcuni paesi, come ad esempio Matino, sono una suggestiva scenografia per il presepe vivente. Altri affascinanti frantoi ipogei si possono esplorare vicino ad Ostuni, Fasano, Monopoli, Presicce, Gallipoli. In ogni frantoio ipogeio, qualcuno ristrutturato dai proprietari, si possono ancora ammirare le attrezzature che venivano usate per la produzione di olio.

E voi ne avete mai visitato uno? Qual’è stata la vostra esperienza? Lasciateci un commento qui sotto! Vi aspettiamo

2016-11-05T15:37:02+00:00 1 giugno 2015|Natura & Ambiente|0 Comments

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